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Il Progetto prende il nome di "Bloggers for equity", e nasce con lo scopo di rendere più visibili e più facilmente accessibili i metodi di donazione economica verso varie associazioni umanitarie.
Al Progetto possono aderire tutti i proprietari di spazi Web che lo desiderano e - manco a dirlo - l'adesione è del tutto gratuita , come lo è l'intera operazione.
Gli unici movimenti economici saranno le donazioni che verranno effettuate dai visitatori degli spazi Web dei Soci tramite i box di "Bloggers for equity", che non passeranno per la nostra organizzazione; tali donazioni andranno direttamente dal donatore alle organizzazioni umanitarie sponsorizzate nei siti dei Soci.
Il Progetto è sostanzialmente una vetrina per le associazioni umanitarie.

bloggers for equity

Amnesty International AMREF
Croce Rossa Italiana Emergency
Etudes sans frontiere International Helsinki Federation for human rights
Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Action aid
Terre des hommes Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati
Unicef Un ponte per...
AISM Caritas
Progetto Calcutta Manitese
Telefono azzurro 12 dicembre

 

 

Fabriano è uno dei Comuni più estesi d’Italia, 269,61 Kmq. di superficie, è circondata da colline, al di là delle quali si ergono il Monte Fano (mt.1567), il Monte Maggio (mt. 1361), il Monte San Vicino (mt. 1435), il Monte Cucco (mt.1567) il Monte Catria (mt.1702). Il territorio di Fabriano, fu occupata sin dall’epoca protostorica dagli Umbri, Piceni e Celti. Divenuto territorio romano, fece parte dei municipi d’Attidium, Tuficum e Sentinum. In epoca longobarda appartenne alle contee di Nocera, Camerino e al Gastaldato di Pierosara. Nel medioevo furono due i castelli da cui ebbe diretta origine (Castelvecchio e Castelnuovo). Divenne libero Comune nel XII secolo e passò sotto il dominio dei Chiavelli, poi degli Sforza e della Chiesa. La storia di Fabriano si perde nel tempo. E’ certo, tuttavia, che il primo vero nucleo fabrianese fu dovuto al convergere della zona delle popolazioni degli antichi Municipi romani di Tuficum e di Attidium e forse, ma solo marginalmente, di Sentinum, spintevi gradualmente, a più ondate ed in un ampio arco di tempo, dalla necessità di sfuggire alle invasioni barbariche abbattutesi a più riprese nella loro città, a cominciare dal 409 d.C. (Goti), 410 (Visigoti) fino al 574 d.C. (Longobardi) e all’896 d.C. (Berengario 1°). Due furono i castelli feudali da cui Fabriano ebbe origine, sorti lungo la riva destra del fiume Giano (un tempo era chiamato Castellano). Accanto alle attività agricole poterono fiorire le prime botteghe artigianali, in particolare verso la zona della P.zza Bassa o del Mercato, che divenne perciò il centro operativo e commerciale della Città. Capofila fu l’Arte dei Fabbri (non è senza motivo che il fabbro è assurto a simbolo della città). Ben 38 erano le Fabbrerie ubicate in detta zona, dalle quali uscivano manufatti che, per lo più, venivano esportati fuori città. Raggrupatesi in Arti e Corporazioni, anche sotto il punto di vista sociale e politico, emersero per particolare significato: l’Arte della Lana, l’Arte dei Conciatori di pelle, l’Arte dei Calzolari ecc. fino a giungere all’Università dei Cartari. E’ a tutti noto che l’Arte della carta fece acquistare Fabriano fin dal XIII Secolo il primato in Italia ed in Europa soprattutto per la lavorazione della carta filigranata.